Sono stati mesi in cui la Valdadige si è messa al lavoro.
Studenti, insegnanti, cittadini e associazioni hanno costruito insieme qualcosa che prima non esisteva — e che adesso è permanente sulla facciata nord del Policaffè di Dolcè. A tradurlo in immagine è stato Octoflyart: un murale di 120 mq che porta il segno di un percorso collettivo sulla pace.
Il 29 maggio, nell’ambito del Festival della Lettura, il progetto ha trovato la sua forma definitiva: inaugurazione del murale con gli interventi di Olivia Guaraldo e Davide Coltri, aperitivo multiculturale a cura di Eclettica e spettacolo teatrale “Francesco il matto” di Marco Campedelli.
Qui sotto trovi la storia completa di come ci siamo arrivati.
Avvio del ciclo di laboratori con gli studenti per co-progettare il murale.
Continuazione del ciclo laboratoriale con gli studenti del Levi Calabrese.
Conclusione del ciclo di tre incontri al Levi Calabrese.
Video call con l’artista Octoflyart: dopo aver illustrato le tecniche, i ragazzi hanno elaborato vignette su frasi degli operatori di pace.

I ragazzi, divisi in gruppi, hanno ideato attività ludiche per sensibilizzare al tema della pace e del linguaggio d’odio attraverso gioco e creatività.

I gruppi hanno esposto le attività scelte ai compagni. Concordate le modalità di presentazione dei giochi e i materiali necessari.

Casa Scout Peri — i ragazzi divisi in piccoli gruppi hanno partecipato a 6 attività brevi (15–20 min) per riflettere sul tema della pace.

Levi Calabrese — preparazione dei materiali per i laboratori al Festival della Lettura.

Villa del Bene — allestimento degli spazi per i laboratori del Festival.
Villa del Bene — due giornate di laboratori al Festival della Lettura.
Giornalista del Post e autore del podcast Globo: come raccontare conflitti e pace con un linguaggio chiaro, lontano dall’ideologia e dalla propaganda.

Segretario di Non c’è Pace Senza Giustizia: come la messa in discussione del diritto internazionale sia diventata ostentata, e perché va difeso ora più che mai.

Attivista del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta (MEAN): un attivismo basato sulla vicinanza fisica all’aggredito, con viaggi e scambi in Ucraina.

Intervento sulla superficie che ospitérà il murale 15×8m.
Approvvigionamento e preparazione dei materiali necessari alla realizzazione.
Una settimana di lavoro: il murale 15×8m prende forma sulla parete nord.

Inaugurazione del murale con gli interventi di Olivia Guaraldo e Davide Coltri, aperitivo multiculturale e spettacolo teatrale “Francesco il matto” di Marco Campedelli.
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