A dicembre abbiamo fatto un Secret Santa letterario in cui ci siamo scambiati dei libri dalla nostra libreria! Ecco le mini recensioni che abbiamo fatto:

CLAIRE KEEGAN – Piccole cose da nulla (Enaudi)
Ambientato in un piccolo villaggio in Irlanda nel 1985. Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, l’uomo fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi.
Questo libro ci ricorda che anche le scelte più semplici possono davvero cambiare il mondo intero.

E.M. CIORAN – Finestra sul nulla (Adelphi)
“Ciò che non è mescolato in un modo o nell’altro alla morte o al suo pensiero finisce sempre per annoiare. Ha, in altre parole, un limite. Tale è il difetto dei piaceri; la sofferenza, invece, contiene tutto – tutto ciò che è, ma specialmente tutto ciò che non sarà mai.”
Il pensiero e la ricerca di Cioran condensati in 200 pagine. Molto consigliato a chi si orienta bene con la storia della filosofia.

PAOLO COGNETTI – Le otto montagne (Enaudi)
Ambientato in Valle d’Aosta, i panorami descritti sono molto suggestivi. I protagonisti sono due amici d’infanzia: il cittadino e il montanaro.
Una storia molto cruda sotto certi punti di vista, in cui i rapporti umani sono tutto quello che conta ma anche ciò che fa soffrire. Merita la lettura, promosso!

RAFFAELLO BALDINI – La fondazione (Enaudi)
Monologo intenso e inquieto che scava nella memoria individuale e collettiva. Riflessione sulla necessità umana di lasciare un segno e sull’illusione della permanenza. Voce frammentata e ossessiva. Da leggere se cerchi un testo breve ma ironico, profondo, umanissimo.

NIKOLAJ GOGOL – La notte prima di Natale (Coppola Editore)
Con La notte prima di Natale, Gogol scrive un breve racconto grottesco perfetto per il periodo invernale. Personaggi in preda alle loro passioni si avvicendano in scene rocambolesche al limite del comico, in cui giovani pretendenti si azzuffano con diavoli lunatici al suono di tradizionali canti di Natale.

DARIO FERRARI – La ricreazione è finita (Sellerio)
Ambientato tra le università di Pisa e Parigi; e la città di Viareggio tra la fine degli anni ‘60 e gli anni ‘70. I protagonisti sono Marcello, il prof. Sacrosanti e Tito Sella con la sua “brigata”.
Un romanzo di fantasia, in cui attraverso un dottorato di ricerca, l’adolescente 30enne Marcello inizia a capire quale direzione dare alla sua vita.
Lo consiglio a chi a 30anni si sente ancora alla ricerca della sua strada.

NICK WALKER – Neuroqueer (Edizioni ETS)
È un manifesto che intreccia neurodiversità, autismo e identità queer. Sfidando il modello patologico promuove il paradigma neurodivergente aprendo la strada ad una liberazione radicale con l’obbiettivo di sovvertire ciò che (ahimè) consideriamo normale.
Incoraggia il potenziale creativo e politico delle menti non conformi promuovendo futuri postnormali infiniti.

DAVID VALENTINI – Le nostre guerre silenziose (Accento)
l romanzo per quanto presenti voci e personaggi diversi riesce a presentare una narrazione unita. È facile immedesimarsi in almeno uno dei vari personaggi. Si legge velocemente ma serve decisamente tempo per digerirlo. È altamente probabile venire colpiti e sentirsi coinvolti nelle vicende, ansie, paure e gioie vissute dai personaggi.
L’ambientazione della società di consulenza presenta bene l’immagine di un microcosmo in cui le realtà individuali si scontrano o incontrano inevitabilmente

STEFANO BENNI – Margherita Dolcevita (Feltrinelli)
In Margherita Dolcevita il mondo viene visto con gli occhi di una bambina. Tutto sembra magico: la famiglia stramba, il grande prato che circonda la casa, finché i Del Bene, i nuovi vicini di casa, non arrivano. A quel punto tutti cambiano, tranne Margherita, che nota come «ogni loro gesto fosse diverso: era come se avessero fretta, non c’era più cura né dolcezza».
Forse a essere sbagliata non è Margherita, ma il mondo che cresce intorno a lei.
Ci vediamo il prossimo mese con entusiasmanti letture 😉